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sabato, 28 agosto 2004

Sento,

ossessivo,

il tuo silenzio.

E’ quasi un urlo

che si leva nell’azzurro

di questo giorno di solitudine.

Quando

questo grido

si affievolirà fino a tacere,

muto?

Quando

un sussurro

di parole sfiorerà di nuovo

le mie orecchie,

dolce?

Quando?

Postato da: lazycalm alle 21:37 | link | commenti (1) |

mercoledì, 21 luglio 2004

Rappresa l’aria,

come sangue

sgorgato dal cuore

e lasciato a seccare

su asfalto rovente,

nell’istante dell’addio.

Una vita,

come fiume verso il mare,

è andata avanti

oltre quell’istante.

La tua.

Una vita,

come stagno tra le montagne,

è rimasta intrappolata

in quell’istante.

La mia.

Postato da: lazycalm alle 22:04 | link | commenti (4) |

martedì, 13 luglio 2004

Sogni.

solo fantasmi

dietro vetri appannati.

Crisalidi

che non diventeranno

mai

farfalle.

 

 

Postato da: lazycalm alle 22:04 | link | commenti |

martedì, 06 luglio 2004

Estraneo.

Sempre e ovunque.

Quasi che la parola "familiare"

fosse una bestemmia.

Postato da: lazycalm alle 19:32 | link | commenti |

sabato, 19 giugno 2004

Mi logoro

nell’attesa

di quello che potrei essere

e che non sarò mai.

Ed è come ricadere

su me stesso,

precipitare

nel vuoto.

Probabilmente sarò.

Ma non sarò io.

 

Postato da: lazycalm alle 21:41 | link | commenti (1) |

sabato, 12 giugno 2004

L’assenza

scolora

l’odore,

la voce,

il sentire.

Come nebbia

silenziosa,

spessa,

crudele,

sullo splendore

di ricordi indimenticabili.

Postato da: lazycalm alle 23:47 | link | commenti (3) |

venerdì, 11 giugno 2004

"Si è felici in Australia, purchè non ci si vada"

                                       (Fernando Pessoa)

Postato da: lazycalm alle 18:31 | link | commenti |

lunedì, 07 giugno 2004

Scivolo lento sul molo,

striscia obliqua

che ferisce il mare.

La pioggia, ormai stanca,

concede una pausa

umida e ventosa

a questo pomeriggio di giugno

al gusto d’ottobre.

Non durerà.

Lo raccontano le nuvole

i colori

l’argento nell’aria

e nell’acqua.

Sul finire della banchina,

lì dove le onde

vincono il cemento,

mi fermo

come punto interrogativo

al termine di qualcosa

il cui significato si perde

tra le pieghe

e le increspature del mare.

Postato da: lazycalm alle 22:49 | link | commenti (2) |

venerdì, 04 giugno 2004

Ritaglierò pensieri

come origami delicati.

Li lancerò per aria

e aspetterò che cadano

come sottili gocce di pioggia

o come leggere foglie d’autunno

su passanti infagottati

in impermeabili grigi.

Sorriderò un po’ intimidito

al pensiero che qualcuno

solleverà gli occhi

al cielo

e si lascerà bagnare

o accarezzare

da questi regali inutili e preziosi.

Inutili e preziosi,

proprio come gocce di pioggia

o come foglie d’autunno

in caduta libera

nel giorno che passa distratto

senza emozioni.

Postato da: lazycalm alle 23:52 | link | commenti (1) |